Benvenuti l'articolo parla di un esperienza che mi ha insegnato il rispetto e la gratitudine e a riconoscere l'amicizia e la fondamentale differenza tra amico e fratello, di seguito vi descriverò cosa è stato fatto nell'incontro tutto all'insegna dell'amicizia con il pensiero rivolto alla chiesetta che ci ha accolto dedicata a San. Francesco de Paola.
ESERCIZI SPIRITUALI A MOCCONE 1-4 AGOSTO 2024
Benvenuti cari lett. via auguro una buona lettura e condivisione. Sono abbastanza novizio agli esercizi spirituali e di meditazione , la mia prima esperienza è avvenuta a Capracotta con Don Francis ma l’esperienza era incentrata sull’estrazione delle erbe in Soxhlet un estrattore con vetreria di laboratorio in Borosilicato. L’esperienza lì fu una condivisione collettiva e la messa in scena di uno psicodramma ed esercizi di riflessione creativi con la guida di una psicologa.
L’esperienza in Sila invece si incentrava sulla meditazione su temi fondamentali come l’amicizia e la solitudine , rifacendosi alla filosofia e ai testi biblici per valorizzare e comprendere questi temi .
“SENZA AMICI NESSUNO SCEGLIEREBBE DI VIVERE, ANCHE SE AVESSE TUTTI GLI ALTRI BENI ! (ARISTOTELE)
L’incontro spirituale è avvenuto a Moccone alla casa della gioventù incentrata sulla figura di San. Francesco de Paola, infatti lì ritroviamo due figure una del 1500 circa e una più recente, dedicate al santo.
La chiesetta nella casa della gioventù è stata costruita da uno Mastro costruttore di cui ci si ricorda con una effige all’interno della struttura per salutarlo dopo la sua recente scomparsa.
Le giornate sono trascorse in felice compagnia con alcuni membri del movimento dei CURSILLOS della Diocesi di Oria. Mi sono aggregato per fare compagnia a mia madre e accompagnarla in questo percorso, a mia impressione il percorso anche se impegnativo per alcuni aspetti, perchè la parola della bibbia non è mai leggera ma sempre impegnativa, per il resto l’esperienza è stata piacevole perchè in presenza di gentili e buone anime che componevano il gruppo.
Gli esercizi di meditazione e riflessione sui testi sacri, tra la preghiera, le adorazioni e le varie messe sono state scandite dalla guida di Don Alfonso Bentivoglio e Don Domenico Carenza della diocesi di Oria.
La prima meditazione dal libro della genesi (GN2,15-22) si intitolava “Non è bene che l’uomo sia solo”. Testo permeato di significato sul valore e sul senso di coppia parlando sull’unione uomo e donna incentrandosi sul discorso che la donna non è stata creata da un parte del piede per essere inferiore, ne da una parte della testa per essere superiore, ma è stata creata da una costola per camminare al fianco dell’uomo . La meditazione continuava sul senso anche di comunità e non solo di coppia e del valore dello stare insieme.
La solitudine intesa come contemplazione del creato non ha una connotazione negativa, ma la solitudine come la completa assenza di comunicazione o per la malattia o per un senso di rabbia verso la società porta a un imbruttirsi dell’animo tipico della divisione e non è amore .
La seconda meditazione dal vangelo di Luca (Lc 24, 13-53) intitolata “Dall’amicizia alla fratellanza” ha messo in analisi con delle domande a ogni persona mettendo in luce le difficoltà nel trovare una profonda amicizia che passi da compagno/a e anche a fratellanza e sorellanza partendo da semplici amici. Il tutto lo si intende nella misura in cui io sono disposto a camminare nella sua stessa situazione in un principio di solidarietà, trasformando il semplice senso di amicizia in una più avvolgente e profonda considerazione e accettazione di se stessi nell’altro come fratello in Dio.
La meditazione ha messo in risalto come i messaggi di salvezza partono dalla semplicità e dall’umiltà e che la vocazione del fratello è inteso non nello staticismo ma nel movimento come popolo in cammino.
DA SOLI SI VA VELOCI MA INSIEME SI VA LONTANO (Detto Africano)
L’esperienza nel segno dell’amicizia mi ha aiutato ad aprire gli occhi su molte cose e a riflettere su me stesso e su tanti errori che faccio e continuo a fare e spero di maturare delle scelte migliori e spero di aver aggiunto un piccolo mattoncino alla mia consapevolezza.
Non so quando farò di nuovo esperienza di questo stato di consapevolezza accompagnata da tante emozioni e non nego da tanta paura di non essere all’altezza o adeguato a questo contesto. Perchè io come anche altri all’interno del ritiro spirituale hanno dichiarato di essere come si può dire delle vivenze religiose a modo Proprio, cioè, secondo le nostre regole e non proprio come, invece, richiederebbe la chiesa ad una persona che vive seguendo perfettamente gli insegnamenti e le regole della chiesa.
Lascio aperta la porta del cuore seguo la mia strada ma do la mano a tutti coloro hanno in cuor proprio un senso di fratellanza e amore, lo so è molto difficile , ci sono tanti ostacoli e spesso come ha detto un ragazzo l’ostacolo siamo proprio noi stessi e i problemi che ci autogeneriamo. Lascio la Sila con un po’ di incognite sulla mia vita ma pieno di tante riflessioni che mi aiuteranno nel mio percorso .
Vi auguro il meglio e che la poesia della natura sia in tutti noi .
VOCE NEL SOGNO
Lascia nei miei sogni il senso della mia esistenza
ascoltando per la prima volte le strade che portano all’essenza.
Alkim Kortech (Alessandro Leo)
Io e mia madre
Erba medica
Cardo crudele
Bosco vicino Moccone
Rifugi in Calabria vicino Moccone
Statua di S.Francesco Di Paola
Pianta di saponaria
Bosco vicino al ritiro spirituale